Venerdì, 05 Giugno 2020 17:43

Emergenza coronavirus: il punto di questi mesi di attività

Scritto da Antenore Martin

Dal 31 maggio 2020 è cessata l’attività principale di emergenza del sistema Protezione Civile di Parma collegata alla pandemia che ha colpito il nostro territorio negli ultimi mesi. Ciò non significa che ora sia tutto finito, sicuramente però stiamo vivendo momenti più tranquilli. Non è stato facile agire in questa situazione che ci ha travolto improvvisamente, ma siamo riusciti ad affrontarla con grande efficacia ed efficienza. Tantissime le attività che hanno coinvolto le associazioni di Parma, ivi compreso il nostro Comitato di Croce Rossa. A partire dal potenziamento del servizio di emergenza, che ha visto fino a nove/dieci mezzi impegnati in contemporanea per la gestione delle tantissime chiamate in carico al sistema 118 della Centrale Operativa Emilia Ovest, passando dai servizi ordinari che mai si sono interrotti, per continuare con i servizi di consegna farmaci e spesa a domicilio per le famiglie che non potevano gestire la situazione in autonomia. Senza dimenticare il supporto dato sia ai volontari che alla popolazione, grazie al gruppo SeP CRI Parma, sempre pronto a garantire il proprio aiuto a chi ne avesse bisogno. Tante anche le missioni svolte dal gruppo di Protezione Civile CRI Parma, in campo per sostenere non solo le attività del nostro ospedale, ma anche tutti i Comitati della Provincia di Parma.

Ora che la situazione si sta stabilizzando, tornando ad una parvenza di normalità, abbiamo parlato di questi mesi in prima linea con il Presidente di Croce Rossa Parma, Giuseppe Zammarchi, sempre presente assieme a tutto il Consiglio Direttivo nella sede del Comitato, con Davide Michelotti responsabile del gruppo di Protezione Civile e Giorgio Sgroi, del gruppo SeP, per fare un bilancio del lavoro svolto da Croce Rossa Italiana - Comitato di Parma.

Volontari e dipendenti si sono adoperati in modo esemplare”, ha dichiarato il Presidente Zammarchi, “hanno dato sempre il massimo per fornire un servizio adeguato a questa grave emergenza. A partire dal potenziamento del servizio ambulanza, con l’implementazione anche di mezzi ad hoc per il trasporto di persone con sintomi riferibili al coronavirus”.

Ed i risultati sono stati evidenti. Con oltre 600 volontari univoci impiegati in questi mesi, il Comitato di Parma ha saputo adattarsi alla situazione, senza mai entrare in “crisi”, rispondendo giorno dopo giorno alla crescente mole di lavoro con la forza che ci ha sempre contraddistinto.

Solo su ambulanze ed automedica sono saliti più di 430 volontari, oltre ai dipendenti del Comitato, che hanno percorso circa 100.000 km per portare soccorso alle persone in oltre 5.000 servizi di emergenza e 2.300 trasporti non urgenti, con quasi 46.000 ore di servizio. E non è che l’inizio del grande lavoro svolto dal Comitato in questi mesi. “Non potremo mai ringraziare abbastanza le donne e gli uomini di Croce Rossa Parma, volontari e dipendenti che hanno messo al primo posto la tutela della salute dei nostri concittadini, impegnandosi anima e corpo. Sono orgoglioso di ciò che hanno fatto ogni singolo giorno”. Ha esordito così il Presidente Zammarchi guardando il riepilogo del lavoro svolto da tutti i soci CRI Parma. Dai dipendenti ai volontari, dal Corpo Militare della Croce Rossa, alle Infermiere Volontarie, un gruppo coeso che ha sempre dato il massimo.

“Il servizio di emergenza è solo la punta dell’iceberg che rappresenta il lavoro svolto in questi mesi. In accordo con le aziende sanitarie e le Istituzioni locali, sono stati implementati importanti servizi sociali per favorire le persone in difficoltà”, racconta Giuseppe Zammarchi, “in particolare la spesa a domicilio tramite la campagna del Comitato Nazionale, oltre che le consegne realizzate in collaborazione con il Comune di Parma e Parma WelFARE. Questi servizi”, continua Zammarchi, “ci hanno permesso di assistere più di 70 famiglie con 160 spese effettuate. Senza dimenticare le oltre 200 distribuzioni di pacchi alimentari direttamente presso la nostra sede, in aggiunta alle 30 consegne al domicilio delle famiglie assistite”. Un insieme di servizi che ha coinvolto circa 100 volontari.
E a dar manforte a questo tipo di attività, sono state anche diverse realtà del nostro territorio, che hanno avviato, in collaborazione con Croce Rossa, progetti di Spesa Sospesa per dare un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà economica che, avendo perso il lavoro o non ricevendo più lo stipendio, non riescono a far fronte all'acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità.

“Il servizio di ritiro/consegna farmaci dalla Farmacia Ospedaliera, realizzato sempre in collaborazione con il Comune di Parma e Parma WelFARE, oltre che al servizio farmaci a domicilio in collaborazione con Federfarma grazie alla campagna nazionale CRI per Te, ha avuto un grande impatto sul lavoro dei volontari CRI Parma”. Il Presidente Zammarchi sottolinea così i numeri di questa tipologia di aiuto dato alla popolazione. “Tra supporto ai pazienti Covid in terapia domiciliare, oltre a tutti coloro che erano impossibilitati a ritirare autonomamente i farmaci, abbiamo effettuato oltre 830 servizi in questi mesi, coinvolgendo circa 150 volontari.“ Anche le biciclette CRI Parma sono entrate in azione per supportare i servizi di consegna dei farmaci, garantendo un servizio capillare nella zona del centro, oltre che a volte addirittura nelle località prossime alla città.

Il gruppo di Protezione Civile CRI Parma non è rimasto a riposo, ha lavorato molto, lontano dai riflettori, con oltre 30 interventi che hanno coinvolto 200 volontari per un totale di 1.150 ore di servizio. “Hanno svolto un ruolo fondamentale per dare supporto sia alle aziende sanitarie, che a tutti i Comitati della nostra provincia”, ci racconta Davide Michelotti, referente del gruppo Protezione Civile CRI Parma. “L’allestimento delle tende triage al Pronto Soccorso di Parma, che un po’ tutti conoscono, è solo una delle attività svolte. Tanti i viaggi tra Parma e Bologna per la raccolta del materiale destinato ai Comitati della provincia di Parma, che il gruppo si è impegnato a caricare alla sede regionale di Croce Rossa, per poi smistarli presso i nostri magazzini. Così come le missioni svolte per esempio a Piacenza, in supporto alle attività della Croce Rossa in zona, o a Jesolo, in supporto alla Sala Operativa Regionale del Veneto.” È davvero tantissimo il lavoro svolto, tutto nero su bianco nei fogli in mano a Michelotti. “Senza dimenticare il trasporto dei container frigo presso la Villetta, di cui vi era purtroppo la necessità. L’attività del gruppo ha permesso l’allestimento, assieme alla Protezione Civile di Parma, dei posti letto nei reparti per i pazienti Covid-19 all’Ospedale Maggiore, delle tende destinate ai tamponi presso le strutture AUSL e tanto altro ancora”. Un lavoro costante, iniziato fin da subito, con l’apertura della Sala Operativa Provinciale per gestire e coordinare i volontari della provincia di Parma, che ha portato un grande aiuto a tutto il sistema della nostra città, senza dimenticare le varie situazioni di pre-allerta, fortunatamente non scaturite in ulteriori emergenze vere e proprie, che hanno coinvolto il gruppo, sempre pronto ad intervenire ad ogni ora del giorno e della notte.

A tutto questo, vanno aggiunti servizi come la rilevazione della temperatura degli agenti del carcere di Parma, svolta dalle nostre Infermiere Volontarie, attive assieme al Corpo Militare non solo sui mezzi di emergenza, nella consegna di farmaci e spesa, ma anche in questi ulteriori servizi volti sempre a garantire la protezione di tutti i cittadini.

Abbiamo sottolineato l’importanza del lavoro svolto anche nel sostegno psicologico a volontari e cittadini in questi mesi. Ne abbiamo parlato con Giorgio Sgroi impegnato attivamente sulle ambulanze, ma anche insieme al gruppo SeP, per occuparsi degli aspetti psicosociali che questa emergenza ha creato o modificato. “Abbiamo risposto a tutti coloro che chiamavano chiedendo un supporto, sia attraverso il nostro numero verde nazionale, sia per chi, chiamando per altre necessità, mostrava di aver voglia anche solo di un confronto e di uno sfogo” spiega Sgroi, “sono state decine le persone che hanno avuto bisogno della nostra presenza.”
“Ma un’attenzione particolare va rivolta anche a tutti noi che stiamo aiutando e vivendo questo momento”, ci tiene a precisare, “non possiamo far finta che questa situazione drammatica non lascerà qualcosa anche dentro di noi, accettarlo è sicuramente il primo passo per pensare poi ad una possibile soluzione, potenzialmente accompagnati da qualcuno di formato ed esperto”.

“Mi preme sottolineare queste attività”, aggiunge Zammarchi, “la presenza di tante persone che si sono occupate di aspetti che spesso diamo per scontati. Il supporto psicologico, il coordinamento delle attività, la vicinanza alle persone tramite tantissime telefonate. Tutti i giorni volontarie e volontari, si sono dedicati a gestire questi aspetti delicati tanto quanto un intervento in emergenza. Tutti i nostri operatori hanno dovuto assistere ed in un certo senso far propri, tutti i problemi e le difficoltà delle persone” conclude Zammarchi.

In questi mesi inoltre, tutti coloro che hanno prestato servizio presso il nostro Comitato sono stati coinvolti nello screening sierologico per SARS-CoV2 tramite test rapido in immunocromatografia, nell'ambito del progetto regionale di "sorveglianza degli operatori sanitari e socio-sanitari e la gestione di esposizione a rischio".

Sempre nell'ottica delle indagini di sieroprevalenza, anche Croce Rossa Parma sta collaborando con il Ministero della Salute e Istat nell'indagine di sieroprevalenza dell’infezione da virus Sars-CoV2 per capire quante persone nel nostro Paese abbiano sviluppato gli anticorpi al nuovo Coronavirus, anche in assenza di sintomi. Un test che verrà eseguito su un campione di 150mila persone residenti in duemila Comuni, distribuite per sesso, attività e sei classi di età. Ed anche Parma sta facendo la sua parte, con i volontari CRI Parma all'opera per contattare le persone selezionate da Ministero della Salute ed Istat per partecipare a questa indagine.

In chiusura, una doverosa menzione va anche a tutti i cittadini ed aziende che hanno deciso di sostenere le attività del Comitato di Parma. Sono oltre 400 le donazioni arrivate al nostro Comitato, tra privati cittadini ed aziende, tramite i canali ufficiali (conto corrente, facebook, pay pal, instagram), senza contare le decine di donazioni materiali arrivate da ristoranti, pizzerie e aziende del settore alimentare che quasi giornalmente hanno portato alla nostra sede cibo per le decine di volontari e dipendenti che si alternano 24 ore al giorno senza sosta e senza guardare le tante ore di servizio svolte. Senza dimenticare gli aiuti ricevuti volti ad aumentare le dotazioni di materiale sanitario e DPI che permettono ai nostri operatori di lavorare sempre con la massima sicurezza ed efficienza. “La vicinanza delle persone, della nostra città”, chiude Zammarchi, “ci ha sempre spronato a dare di più. L’affetto che abbiamo sentito intorno a noi è stato molto importante in questi mesi”.

Questo il quadro indicativo del lavoro svolto da Croce Rossa in questi mesi, lavoro che non si conclude di certo qui, ma che anzi continuerà giorno dopo giorno, al fianco della popolazione, per portare tutto l’aiuto necessario.
Non lasceremo nessuno solo, questa è la nostra missione, e continueremo a perseguirla al massimo delle nostre possibilità.

cri

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