Giovedì, 31 Dicembre 2020 16:31

Il bilancio 2020 delle attività CRI Parma

Partiamo da un numero, più di 16.700 servizi. Un numero che disegna solo in parte i 366 giorni di attività h24 di Croce Rossa Parma. Numeri che sono sempre in continua evoluzione, perché il Comitato non si ferma mai. Anche oggi almeno 30 persone stanno prestando servizio nella sede di via Riva, sulle ambulanze, in aeroporto e direttamente a contatto con chi ne ha bisogno.

Il 2020 è stato un anno difficile. Non lo si può negare, lo evidenzia la presenza di una pandemia, un’emergenza che ha messo, e sta mettendo a dura prova tutti i paesi del mondo. Nel primo periodo Covid-19, relativo al mese di marzo/aprile, fino a 9 ambulanze erano in continuo servizio per prestare assistenza a chi ne aveva l’urgente necessità. Tornate poi alle abituali due quando il coronavirus ha “allentato la presa”. Mezzi sempre a disposizione della Centrale Operativa 118 Emilia Ovest per interventi di emergenza h24, alle quali spesso si unisce anche una ambulanza extra, senza dimenticare l’automedica, attiva tutte le notti. Medici, infermieri, dipendenti e volontari sempre in prima linea nell’affrontare l’emergenza che richiedeva anche di reggere a turni difficili e snervanti. Automediche e ambulanze che non rientravano in sede se non dopo 12 ore di lavoro. Ma anche nei periodi di relativa tranquillità CRI Parma ha sempre garantito il massimo della responsività a tutte le emergenze assegnate dal 118. Ordinari sei giorni alla settimana operativi 16 ore al giorno e un aeroporto che richiede la nostra presenza tutti i giorni dalle 7 alle 23. Ma non solo. CRI per le Persone quotidianamente porta farmaci, spesa (e spesso un po’ di buon umore) alle famiglie che più ne hanno bisogno, volontari sempre pronti a rispondere a qualsiasi tipo di necessità, perché spesso capita di dover portare documenti o vestiario ai propri cari ricoverati in ospedale, e quando non lo si può fare di persona, Croce Rossa c’è. Senza dimenticare i servizi di Protezione Civile, i corsi e tutte le altre attività svolte dal Comitato.

DIAMO I NUMERIOltre 11.500 emergenze, con 1.200 servizi svolti dall’automedica Charlie 30, più di 3.850 trasporti non urgenti, oltre 50 attività di Protezione Civile, 1.200 e più servizi di trasporto farmaci e spesa. Sono dati importanti, che dimostrano come quest’anno vi sia stato un forte impegno del Comitato, numeri che sottolineano come, nonostante le difficoltà del periodo, con alcune delle classiche attività sospese (come gli incontri nelle scuole, nelle case di riposo, ...), il lavoro svolto sia notevolemente aumentato.
Dopo una fase estiva in cui vi è stato un po' di calo delle necessità un po' in tutti gli ambienti, gli ultimi mesi dell’anno hanno segnato una nuova ascesa dei servizi. Non tanto nel settore di emergenza, risparmiato un po' da questa seconda ondata, bensì in quello sociale, dove il bisogno delle persone è in costante crescita, soprattutto a causa delle ripercussioni economiche che tante famiglie stanno subendo: aiuti alimentari, beni di prima necessità ed un supporto nella propria quotidianità sono le principali richieste che CRI Parma riceve costantemente. Sono 750 i volontari che da inizio anno hanno affrontato almeno un servizio e si sono battuti per fronteggiare le numerose richieste ricevute dalla popolazione, alla ricerca di un supporto CRI. In aggiunta troviamo 192 trasporti ematici e 141 trasporti carcere.

SUPPORTO SANITARIO OVUNQUE PER CHIUNQUENon solo ambulanze in questo anno così particolare, perché Croce Rossa è sempre attiva in molti altri servizi: fiere (che hanno fortemente risentito delle restrizioni che hanno penalizzato il settore quest’anno) che con 4 esposizioni hanno richiesto oltre 20 giorni di supporto, eventi sportivi (in particolare il Rugby) hanno richiesto la nostra presenza in caso di una qualsiasi problematica in campo o sugli spalti. E poi l’aeroporto dove da agosto i volontari si impegnano anche a rilevare la temperatura a tutti quelli che usufruiscono dello scalo. Oltre 50 mila le rilevazioni effettuate a chi lavora nello scalo e ai viaggiatori presenti, comprese numerose squadre sportive. Rilevazione delle temperature avvenuta anche nella Casa Circondariale, oltre al servizio di controllo del rispetto delle regole anti contagio durante lo svolgimento degli Esami di Stato nei licei cittadini.

PERSONE IN PRIMA PERSONA – Anche per la Protezione Civile è stato un anno impegnativo: in oltre 50 diverse attività, le squadre CRI Parma sono state operative su tutti i fronti, dal montaggio e smontaggio tende durante il periodo Covid, ai servizi in supporto alla Polizia Stradale ed aeronautica nella sede di Piacenza, oltre alle attività di supporto logistico anche fuori provincia e fuori regione. Non sono mancati gli interventi di emergenza a causa delle forti piogge ed esondazioni che anche quest’anno hanno colpito la nostra regione, ed a cui Croce Rossa Parma ha partecipato per fornire supporto, oltre alla ricerca di persone scomparse e tante altre attività, rispondendo alle chiamate sempre con efficienza e professionalità. Senza contare le numerose giornate di formazione e di manutenzione mezzi ed attrezzature, fondamentali per continuare a garantire un soccorso di eccellenza. Un anno di grande attività anche per le Infermiere Volontarie: le Crocerossine hanno assistito Polizia di Stato e Polizia Penitenziaria nei poligoni oltre a prestare servizio per il rilevamento della temperatura nella Casa Circondariale di Parma. Assieme a loro si è schierata la Cri in Bici che ha svolto oltre 70 turni coinvolgendo 173 volontari. In tutto ciò anche i Giovani hanno avuto la bellissima iniziativa di una distribuzione di borracce CRI e si stanno battendo per la corretta informazione sulle problematiche e sulla prevenzione in ambito Covid.
Ed in tutte le attività del Comitato non è mancato il supporto del Corpo Militare, che ha partecipato sia alle attività di emergenza che in quelle di ambito Sociale.
Nonostante il periodo particolare, quest’anno il Comitato ha anche sostenuto un progetto di comunicazione che ha coinvolto oltre cento volontari, oltre ad alcune persone esterne a Croce Rossa, le cui esperienze sono state raccolte nel libro “118 Storie della Croce Rossa” uscito in edicola con la Gazzetta di Parma in giugno.

In questo 2020 va sottolineato come il Comitato si sia sempre adattato per rispondere alle esigenze delle persone, per porre rimedio alle nuove vulnerabilità che emergevano nel tempo, questo anche grazie a “Cri per le Persone” il progetto che con il motto “Il Tempo della Gentilezza” ha coinvolto tutti i Comitati d’Italia per portare supporto alle persone coinvolte dalla pandemia. A Parma, come abbiamo accennato sopra, sono oltre 1200 le consegne di farmaci e spese a domicilio. Un supporto molto richiesto dalle persone durante il primo periodo Covid e che rimane tuttora una parte importante del supporto alle persone, che si sono viste portare a casa farmaci, spese, consegne varie e un pizzico di allegria; molto ambita per tutto il 2020. Servizi per il sociale a cui hanno aderito più di 150 volontari che tuttora si impegnano nelle numerose mansioni a loro richieste. Nel 2020 abbiamo anche dato il benvenuto a circa ottanta nuovi volontari che, finito il Corso Base, sono già in prima linea in tutti i servizi di prima necessità, oltre a sostenere numerose giornate di formazione interna per mantenere sempre alto il livello di preparazione dei volontari di Croce Rossa.

LE DICHIARAZIONI – Molti, tantissimi volontari hanno avuto qualcosa da dire. Qualcosa di positivo. E nella molteplicità delle dichiarazioni riportiamo le più significative: “C’è e sempre ci sarà un grande calore della Cri per Parma. Noi ci siamo sempre e ci mettiamo il massimo dell’impegno e vogliamo ringraziare una città che ci accoglie, che ci fa sentire importanti e soprattutto utili in quello che è e sarà sicuramente una delle crisi più grandi del secolo”. “Siamo una grande famiglia e affrontare questa emergenza è stata per me una sfida, ma vedere tante problematiche superate è stata una gioia”. Concludono il Presidente CRI Parma Giuseppe Zammarchi e il vicepresidente Gianni Domenichini: “è stato un 2020 che si è manifestato in tanti modi e con tanti sentimenti che sono nell’animo umano: paura rabbia e tanta preoccupazione. Abbiamo messo il massimo dell’impegno possibile e immaginabile per creare un argine alle tante problematiche a cui la città è sottoposta e ci impegneremo per fare in modo che questo argine regga anche nel 2021. Ringraziamo tutti i volontari e dipendenti che si sono messi in gioco nello svolgere le attività del Comitato senza mai arrendersi. Il lavoro è stato encomiabile e, guidati dai sette principi, ci auguriamo che il 2021 sia un anno migliore di quello appena trascorso ma che l’impegno e la forza di tutti non venga meno anzi ci faccia crescere ancora molto tutti

Chiudiamo ringraziando ancora una volta anche tutti coloro che sempre ci sostengono in quello che facciamo, e tutti coloro che ci sono stati vicino con donazioni di vario tipo. Aziende e Famiglie che sostengono il nostro operato aiutandoci per far si che la nostra opera di aiuto sia sempre ai massimi livelli. 

cri

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