La solidarietà che si trasforma in un gesto concreto.
La Parma Social Dinner 2025, ideata da Alessandra Pellegrino di T’Intorto Cake Design e Simona Baldini di Gallina a Pois, lascia il segno sul territorio parmense.
Grazie ai fondi raccolti durante la quarta edizione dell’evento charity andata in scena nel maggio del 2025 presso il Castello di Felino, la Croce Rossa Italiana – Comitato di Parma ha concluso la prima fase del progetto dedicato alla salute e alla sicurezza nelle scuole, con l’installazione di dieci defibrillatori DAE all’interno di istituti scolastici della nostra provincia.
Dal Nido Bollicine di Monticelli Terme, alla scuole dell'Infanzia Marzaroli di Salsomaggiore. Dalla scuola Vignali di Salsomaggiore, alla sede Scout di Tortiano. Dall'asilo Micheli di Monticelli, al Nido e Scuola dell'Infanzia Paoletti di Traversetolo. Dall'Istituto Tecnico Economico Mainetti di Traversetolo alla Scuola Infanzia paritaria di Basilicagoiano. Dalla Scuola Infanzia paritaria di Monticelli all'Istituto Comprensivo Galaverna di Collecchio.
Un primo importante traguardo che rappresenta la concreta realizzazione dell’obiettivo condiviso durante la serata: contribuire a rendere gli ambienti scolastici luoghi sempre più sicuri, preparati e attenti alla prevenzione.
La Parma Social Dinner 2025 aveva infatti scelto di promuovere il progetto RianimiAmo il Futuro, con l'obiettivo proprio di aumentare le aree cardioprotette della nostra città e provincia, trovando nel Comitato CRI di Parma il partner ideale, non solo per l’acquisto ed installazione dei dispositivi salvavita, ma anche per promuovere la diffusione della cultura del primo soccorso e della cardioprotezione attraverso percorsi formativi dedicati in primis al personale scolastico, con la possibilità di estendere poi questa iniziativa con programmi dedicati nelle scuole che avessero aderito al progetto.
Dopo il grande successo dell’evento, che aveva permesso di raccogliere ben 47.000 euro grazie alla straordinaria partecipazione della comunità, delle aziende e dei sostenitori, oggi quella solidarietà prende forma concreta.
Nei prossimi mesi il progetto entrerà nella sua seconda fase con l’avvio delle attività di formazione rivolte agli operatori scolastici, affinché i dispositivi installati possano essere accompagnati dalle competenze necessarie per intervenire tempestivamente in caso di emergenza.
Un percorso che conferma quanto la collaborazione tra realtà del territorio, volontariato e cittadinanza possa generare un impatto reale e duraturo per la comunità.
Un sentito ringraziamento va ancora una volta ad Alessandra Pellegrino e Simona Baldini, a tutti gli sponsor, ai partecipanti, agli chef che hanno contribuito alla riuscita della serata e a tutte le persone che hanno scelto di sostenere il progetto.
Perché dietro ogni defibrillatore installato c’è molto più di un dispositivo: c’è una comunità che ha deciso di prendersi cura del proprio futuro.




