Per evitare rischi dovuti ad Assembramenti o mancato distanziamento, quest'anno il corso proporrà un numero ridotto di iscrizioni rispetto al normale, ma per non escludere nessuno, realizzeremo a breve altri corsi di accesso, con minor tempo di attesa rispetto al passato.
Si è svolta l’edizione 2020 del LupaCamp, l’abituale campo di Croce Rossa dedicato ai più giovani. 12 ragazzi dai 10 ai 15 anni sono stati protagonisti di un bel weekend sulle colline parmensi, che ha permesso loro di vivere un’appassionante avventura ricca di idee e di tutti quei valori che Croce Rossa porta nel mondo a favore di tutte le persone.
Guarda le immagini del campo!
Un viaggio in bici per ricordare le vittime scomparse per il Covid-19 e onorare l’impegno dei volontari impegnati durante l’emergenza. Una pedalata nelle regioni più colpite dalla Pandemia attraversando 30 comitati di Croce Rossa con un percorso affascinante di 685 chilometri e 1370 metri di dislivello tra i beni patrimonio UNESCO. Dal 20 al 24 giugno, 5 tappe, da Torino a Solferino per arrivare nei luoghi della battaglia che ha visto nascere la Croce Rossa italiana. Brevi soste anche agli ospedali di Tortona, Codogno e Bergamo, simboli della lotta contro il Corona Virus
= Il gruppo passerà da Parma lunedì, con una brevissima sosta verso le ore 12 presso la sede CRI Parma =
Croce Rossa Italiana, comitato di Acqui Terme con la collaborazione di BikeIsLife#PedaliAMOITALIA, gruppo per la valorizzazione del patrimonio UNESCO in Italia, è lieta di presentare il primo viaggio in bicicletta effettuato dai volontari ciclisti che si sono impegnati nei mesi d’emergenza per soccorrere ed aiutare la popolazione colpita dal Corona Virus. Il percorso è stato scelto tra i panorami italiani beni dell’umanità attraversando Piemonte, Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia. Grazie alla collaborazione di numerosi comitati locali e regionali è stato possibile organizzare un percorso a tappe con fermate intermedie per consentire al gruppo una breve sosta per salutare i colleghi. Alcuni luoghi saranno occasione anche per commemorare le vittime C.R.I. cadute in questi mesi e ricordare quanto è importante il ruolo delle pubbliche assistenze.
Artefice del progetto Torino-Solferino#PEDALIAMOITALIA il volontario soccorritore Giancarlo Perazzi, campione italiano giornalisti ciclisti e già protagonista con il gruppo BikeIsLife di alcune pedalate organizzate per cause nobili di beneficenza come la pedalata dei Babbi Natale per il Regina Margherita 2019 a Torino e la pedalata con la Befana per il Gaslini 2020 a Genova. “Ringrazio il comitato locale e regionale per avermi appoggiato in questa iniziativa nazionale che desidera ricordare non solo l’attività dei colleghi impegnati in prima linea ancora oggi contro il Covid-19, ma anche per festeggiare nascita della Croce Rossa Italiana con la commemorazione della battaglia di Solferino e San Martino”. Ad affiancarlo durante il tragitto diversi gruppi appartenenti ai vari comitati e ciclisti che desiderano trascorrere una o più giornate di ciclismo in compagnia.
“Ringrazio Giancarlo per questa bella opportunità che desidera unire i sette principi di Croce Rossa riportandoli in questa iniziativa di sport, cultura e musica” aggiunge la Presidente di Croce Rossa Acqui Terme, Paola Viotti. L’atleta acquese sarà infatti accolto sabato 20 giugno dalla propria delegazione davanti alla sede di via Ermenegildo Trucco della propria città alla presenza di un gruppo di volontari che hanno preparato una sorpresa per tutto il comitato locale. Appuntamento dalle ore 15 per un momento di festa. Diversi comitati si sono mobilitati per accogliere i ciclisti nelle piene regole di sicurezza. Durante il percorso sono state organizzate fermate intermedie per un momento di festa dopo mesi di giornate poco piacevoli.
Tappe e orari (partenza-soste-passaggi e arrivi presso le sedi CRI)
Sabato 20 giugno - 1°tappa Torino-Asti-AcquiTerme
Domenica 21 giugno - 2°tappa AcquiTerme-Tortona-Stradella-Codogno
Lunedì 22 giugno - 3°tappa Codogno-Fidenza-ReggioEmilia-Correggio
Martedì 23 giugno - 4°tappa Correggio-Ostiglia-Vo' (Padova sud)-SanBonifacio (est veronese)
Mercoledì 24 giugno - 5°tappa SanBonifacio (est veronese)-Solferino-Palazzolo-Bergamo.
Partenza 1°tappa ore 10, 2°-4° tappa ore 9, 5° tappa (orario in definizione)
Soste: Asti, Canelli, Tortona, Stradella, Fidenza, Reggio Emilia, Ostiglia, Vo' (Padova sud), Peschiera Del Garda, Brescia, Palazzolo.
Passaggi: Trofarello, Poirino, VillaFranca Piemonte, Montegrosso d'Asti, Cassine, Alessandria, Voghera, Piacenza, Parma, Cerea (basso veronese), San Martino della Battaglia, Castiglione delle Stiviere, Verona.
Il comitato ringrazia per il sostegno Lions Club ACQUI E COLLINE ACQUESI per aver appoggiato questo progetto organizzato con tempistiche brevi. “E’ un onore per il Lions Club Acqui e Colline Acquesi (che rappresento), partecipare attivamente a questa iniziativa che celebra l'anniversario della Croce Rossa Italiana. Sono passati oltre centosessant’anni da quando Jean Henry Dunant prese spunto da un fatto grave come la battaglia di Solferino per creare una squadra di volontari che avrebbe soccorso dapprima i militari impegnati nelle battaglie e quindi tutti, i bisognosi di primo soccorso. Così come Melvin Jones, che riteneva invece che fosse necessario adoperarsi per migliorare le proprie comunità ed anche il mondo nella sua globalità, promosse il Lions Club International, poco più di cento anni fa, nel pieno svolgimento della prima guerra mondiale” aggiunge la Presidente del Club acquese, dott.ssa Elisabetta Incaminato.
Due eccellenze mondiali quindi che in questo difficile momento che stiamo attraversando, uniscono i loro sforzi e competenze per contrastare la pandemia di COVID 19. Tante iniziative in tutta Italia, e ora anche questa che porta la testimonianza della CRI Italiana e del LIONS Club attraverso il Comitato di Acqui Terme ed il Lions Club Acqui e Colline Acquesi nelle zone d’Italia più colpite dal virus. E quindi anche oggi, come in occasione della nascita di queste due grandi organizzazioni, si spera che un evento tragico possa portare una speranza di rinascita attraverso lo sport, il volontariato e la solidarietà. Questa è un’Italia che aiuta

La Croce Rossa di Parma è impegnata da oggi in 5 scuole del nostro territorio al fine di supportare presidi e insegnanti e garantire adeguati livelli di sicurezza per lo svolgimento degli esami di Stato.
Il Ministero della Pubblica Istruzione ha richiesto alla Croce Rossa Italiana di dare il proprio supporto alle istituzioni scolastiche statali e paritarie attraverso staff e volontari dei Comitati attivi su tutto il territorio nazionale. Un compito importante che vede la CRI partecipe di un appuntamento fondamentale per tutto il sistema scolastico, in una fase ancora di emergenza.
A Parma sono 5 gli istituti che hanno richiesto il supporto della Croce Rossa, oltre ad istituti in provincia che vedranno impegnati gli altri Comitati CRI del parmense. Fino al 7 luglio sarà garantito un costante coinvolgimento di volontari, che verranno impiegati ad assistere studenti e insegnanti per tutta la durata degli esami.
Inoltre il Comitato Nazionale della Croce Rossa in questo periodo ha garantito incontri on-line per la formazione del personale scolastico, oltre al servizio di help desk assicurato dalla Centrale di Risposta Nazionale della CRI con medici dedicati per rispondere a ogni dubbio e richiesta.
Infine è stata garantita la partecipazione di un rappresentante CRI al tavolo nazionale permanente, coordinato dal Ministero deII’Istruzione, e di un rappresentante per ciascun tavolo regionale coordinato dagli Uffici Scolastici Regionali.

In occasione del suo 154° compleanno, Croce Rossa Italiana - Comitato di Parma ha ricevuto un’importante donazione dalla Cooperativa Multiservice di Parma. L’azienda, specializzata nel settore delle pulizie professionali ed industriali, attiva da oltre 35 anni nel territorio, ha consegnato al Presidente CRI Parma Giuseppe Zammarchi un assegno da 10 mila euro. Durante la cerimonia di consegna, il Presidente della Cooperativa Multiservice Salvatore Arena, accompagnato dal Vice Presidente Vincenzo Arena, ha sottolineato come la società, profondamente legata al territorio di origine e da sempre sostenitrice delle associazioni locali, abbia voluto dare un aiuto concreto alla comunità sostenendo la Croce Rossa Italiana.
<<Stiamo vivendo un momento storio che nessuno di noi ha mai immaginato potesse realmente accadere - ha dichiarato il Presidente Zammarchi - fin da subito Croce Rossa ha operato al massimo in ogni momento per essere vicina alla popolazione in difficoltà, volontari e dipendenti hanno messo da parte la loro vita per proteggere quella dei nostri concittadini, duramente colpiti dal Covid-19. Un gruppo che ha lavorato in modo coeso assieme a tutti gli enti ed associazioni della nostra città e provincia, garantendo al tempo stesso il supporto a tante missioni anche a sostegno di altre realtà territoriali. Poter essere di aiuto è la nostra missione e la svolgiamo con impegno ed orgoglio.>>
Giuseppe Zammarchi, assieme al Vice Presidente Gianni Domenichini ed al Consigliere Andrea Oppici, ha ringraziato con calore Salvatore Arena. <<Siamo rimasti molto colpiti dall’affetto e dalla vicinanza delle persone e delle aziende di Parma>> ha proseguito Zammarchi, <<gesti come quello della Coop. Multiservice, per di più in occasione del giorno in cui venne fondata CRI Parma nel 1866, sono per noi estremamente importanti, ci danno la forza, anche economica, per continuare ad operare al massimo ed essere vicini a tutti, non solo nel servizio di emergenza, ma anche in tantissime attività a supporto delle tante famiglie che si trovano in grave difficoltà a seguito del lockdown del nostro paese. Dobbiamo tenere alta l’attenzione, specialmente ora che siamo passati alla “Fase 2” di questa emergenza - ha concluso il Presidente - la ripartenza è fondamentale per tutti, dobbiamo però tenere alta l’attenzione perché il virus è ancora in circolazione>>
<<Siamo orgogliosi di poter contribuire alla realizzazione delle importanti iniziative che la Croce Rossa promuove per la nostra realtà. Multiservice con questo gesto, vuole inoltre ringraziare tutti i volontari e i dipendenti della CRI che si sono prodigati nel corso dell’emergenza e che, anche in questa Fase 2, continuano a servire con la propria opera la città di Parma>>.
Quella che state per leggere è la testimonianza di Luigi, una persona che potrebbe anche essere chiunque di voi, che si è trovata faccia a faccia con il mostro, che ha lottato e che sta vincendo la sua battaglia. Abbiamo ricevuto questa lettera tramite il fratello Gianni, una lettera scritta di getto, durante la notte, con l'ausilio di uno smartphone, con una richiesta esplicita "Fatela leggere! Chissà che qualcuno, leggendo, capisca che con questo virus non scherza!"
Oggi le notizie sono sempre più buone, il che rende tutti noi felici!
Ma ora, senza porre in mezzo altre parole superflue, vi lasciamo alle parole di Luigi, che ha lottato come un leone contro questo virus!
Pasqua 2020
Era venerdì 28 febbraio e avevo i brividi... Alla sera a casa febbre... Passano i giorni, febbre e tosse continuano... Mi decido e chiamo il dottore "non preoccuparti é un malessere di stagione... Prendi queste medicine..." e passavano i giorni...
Il 4 marzo il dottore viene a visitarmi a casa... "ti garantisco che non hai il coronavirus... I polmoni sono puliti...prendi queste altre medicine e sarà tutto ok". Passano altri giorni... Comincia a mancarmi il respiro... La febbre non smette... Non riesco più a dormire... Mal di schiena... Diarrea... Chiamo il dottore.... "ah beh se manca il respiro devi andare all'ospedale...".
Lunedì 9 marzo... Arriva l'ambulanza, scende una ragazza con uno strumento che misura l'ossigeno lo mette in un dito e dice... "mmhhhh sì è meglio andare... Sa se potevo avrei fatto volentieri a meno perché l'ospedale è intasato in questo periodo".
Arriviamo all'ospedale dove hanno preparato una zona dedicata molto provvisoria, al punto che spioviggina ed io sono a cavallo della porta bagnandomi ed avendo freddo... Le infermiere sono alle prese con procedure nuove e si vede che non sanno bene cosa fare... Aspetto... Barcollo ed alla fine mi fanno entrare... Sembra un film... Gente dappertutto che si lamenta... Un dottore mi visita, poi mi fa accompagnare su una seggiola con bombola di ossigeno ed occhialini.
Aspetto.. Non so quanto... Barcollo... Chiamo e a questo punto mi ricoverano, ormai è sera tardi.
Sono in un primo reparto dove cercano di capire che patologia hai... Mi mettono subito la maschera per l'ossigeno più potente perché sono in carenza di ossigeno.
Il giorno dopo mi fanno il tampone... Sono sempre più in carenza di ossigeno e mi mettono il casco respiratore... Il giorno successivo con esito positivo mi spostano in un altro reparto specializzato per il Covid-19.
Il casco... Una cosa tanto infernale non la potevano inventare... Hai la testa dentro questo "coso" che fa tenuta intorno al collo stringendolo, senti una pressione come quando vai in moto a bocca aperta, l'orecchio sinistro si chiude, rumore alto delle ventole... Senso di soffocamento, di paura, tu che non sei capace di abituarti a respirare in positivo dove contro natura l'aria entra da sola e tu la devi espellere... Fanno male i muscoli dei polmoni... Hai il collo che appoggia su un disco duro e dopo qualche tempo fa male... Non puoi toccarti, non puoi girare la schiena... È dopo un pò di tempo non ne puoi più... Ti senti come un fuscello in mezzo al mare in tempesta e la testa non ragiona più in modo normale ed entri in una realtà deformata... Ti fanno la morfina... Due volte... Ma niente non ci riesci.. . Chiami i dottori e ti dicono che devi portarlo che non ci sono alternative... Non ne puoi più... Scoppiano i polmoni... Li chiami e davanti a loro ti slacci tutto e te lo togli... Ma ti manca l'aria e loro ti sgridano... Non sai più come fare... Ti dicono che se ti rifiuti di portarlo dovranno trasferirti in terapia intensiva... Ti crolla il mondo addosso... Ed è lì, in questo momento, che il tuo cervello ti dice "devi trovare un modo per portare il casco..."... Elaboro velocemente e chiedo ai dottori di avere qualcuno che si metta vicino a me che conosca questo marchingegno in modo da regolarlo meglio... Mi ascoltano ed arriva una persona che, ascoltandomi, regola meglio la macchina...
Passo la notte un pò meglio... Al mattino però non ne posso più...6 ore consecutive sono troppe... Non ci riesco.
Parlo con i medici e gli dico che posso arrivare al massimo a 4 ore ma non 6...poi pausa di 1 ora ed ancora...si consultano provano insistendo di mantenere le 6 ore... Io insisto e concordiamo cicli di 4 ore con la mia promessa di farne almeno 4 o 5 al giorno... È difficile... Molto difficile anche perchè la bocca ti si asciuga al punto che dalle labbra si staccano le pellicine e se la chiudi si incolla tutto... Mi dicono che devo bere poco perché ho le braccia talmente gonfie che sembrano esplodere... Quando chiami per bere, ti passano una cannuccia da un buchino troppo piccolo e fai una fatica incredibile...
Riesco a fare i cicli di 4 ore... Ci riesco... Ed ho anche imparato a bere da solo senza dovere chiamare nessuno (bastava tirare la membrana sotto con la mano e far passare agevolmente la cannuccia... Mi vedono e si mettono a ridere perché nessuno ci aveva mai pensato). Riesco a mantenere le promesse... Sono io che chiamo gli infermieri quando finisce la pausa... Loro sono sorpresi da questa mia costanza e convengono di lasciarmi andare avanti così. Ma in questo periodo che é durato più di due settimane ho visto tre persone vicino a me non riuscire a portare il casco e dopo varie crisi, due sono stati trasferiti in terapia intensiva ed uno poveretto... Mario... Lo hanno trovato morto alla mattina R. I. P.
Mi sono fatto amico il casco... Ho fatto in modo di volergli bene e mi dicevo in continuazione che lui mi avrebbe fatto guarire e ad ogni respiro mi ripetevo questo... Ma l'occhio era sempre sull'orologio che non arrivava mai alle 4 ore.... Sai che quando sei lì dentro la realtà si deforma e ti abitui anche a questo... I medici sono sorpresi da questo mio modo di affrontare le cose, ma vedono i risultati positivi... Piano piano miglioro... Lo si vede dalla Co2 nel sangue attraverso un prelievo dolorosissimo da arteria... E lo sento, inizio a vedere una lucina in fondo al tunnel... La dottoressa mi dice che é soddisfatta e che io potrei essere il terzo al quale potrebbero togliere il casco con successo (le altre due persone lo avevano portato per qualche giorno).
Vado avanti con il casco fintanto che un bel giorno la dottoressa mi dice..."Luigi andiamo bene e oggi proviamo a togliere il casco"... Era il 26 marzo.
Mi si é aperto un mondo ed ero carico psicologicamente in modo fuori dal comune... La dottoressa parlava di me e del risultato di essere riuscito a mantenere il casco per così tanto tempo, in modo orgoglioso.
Si inizia il percorso di riduzione progressiva dell'ossigeno... Tra alti e bassi il percorso é andato bene, con diversi cambi di mascherine e di percentuali e quantità aria/ossigeno, sempre monitorato giornalmente da quel prelievo doloroso in arteria per vedere la Co2.
Sembra che stiamo andando fin troppo bene e si apre una possibilità di rientrare a casa per Pasqua o Pasquetta... Sarebbe stupendo!
Nel frattempo provo ad alzarmi dal letto ma é tutto difficile... Vado subito in affanno... Non ci riesco... L'equilibrio non ne vuole sapere (provi la sensazione come quando hai girato attorno ad un palo veloce e poi ti lasci andare... Cadi). Non ho forze sufficienti...
Ieri é arrivato il risultato dell'ultimo tampone, ero ancora positivo... E il dottore, visto che ero un pò in affanno, mi ha aumentato leggermente l'ossigeno...
Subito mi ero un pò demoralizzato ma poi ho pensato che ho raggiunto risultati stupendi e ci sta se alla fine c'è stato un calo...
Una notte quando stavo veramente male ed ero sotto al respiratore, venne un'infermiera di notte... Giovane... Sicuramente carina (sai qui sono tutte coperte fino agli occhi), si é seduta sul mio letto e si é messa a piangere... Poverina forse aveva bisogno di sfogarsi... Ed io le assicuravo che sarebbe andato tutto bene... Da quella volta é diventata il mio angelo custode... E mi ha dato il suo numero di telefono... Una volta che tutto questo sarà finito, un giorno, la voglio incontrare e conoscere...
Oggi Pasqua 2020
Questa Pasqua é sicuramente la più bella della mia vita ,sia per me che per i miei famigliari che hanno sofferto pregando che tutto andasse bene.
Mi sento proprio resuscitato a nuova vita.
Mi sento come se avessi trovato un jolly nel mazzo che mi ha dato una nuova possibilità di vita
Mi sento come nato per la seconda volta...
Insomma sono Felice!!!
E penso che vivrò la mia rimanente vita con concetti diversi da prima... Forse più semplici, ma più emozionali.
Grazie Marghi & Marti siete state la mia ancora di salvezza
Grazie a tutti gli amici che mi hanno sostenuto da tutte le parti del mondo.
Buona Pasqua a tutti voi ed alle vostre famiglie.
Auguro a tutti di cercare di ascoltare e capire le altre persone prima di parlare... Il mondo potrebbe migliorare!!!
Questa lettera è di Luigi, mio fratello. Che sia da monito per chi non rispetta le regole, per chi si lamenta di stare a casa.
Un ringraziamento a tutto il personale sanitario e alla grande famiglia di tutti i volontari (patrimonio italiano) che dedicano il loro tempo a tutte le persone che si trovano in difficoltà.
Grazie, Gianni.
Carissime Volontarie, Volontari e Dipendenti tutti,
Cari tutti,
Donazioni su conto corrente - causale Emergenza Coronavirus 2020
CROCE ROSSA ITALIANA - COMITATO DI PARMA
IBAN: IT98L0623012700000037166944
C/C BANCARIO presso:
Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza - Filiale 12700
Via Università 1/A, Parma
Intestato a: "Croce Rossa Italiana Comitato di Parma, Via Riva 2 - 43125 Parma"
*Indicare nella causale del versamento Emergenza Coronavirus 2020 per identificare la raccolta fondi del nostro Comitato.

Il sostegno di Confedilizia Parma
Ringraziamo Confedilizia Parma per la bella iniziativa realizzata a sostegno del Comitato, pubblicata anche su Gazzetta di Parma. Vedendo il grande impegno messo in campo da Croce Rossa e degli inevitabili impatti sui mezzi in servizio, che vedono un surplus di lavoro in un periodo di tempo molto compresso, Confedilizia Parma ha appositamente aperto un conto corrente (IBAN: IT12G0515612700CC0240008975 causale: aiuto CRI Parma) sul quale ogni associato Ape e ogni cittadino può contribuire con una donazione al fine di dotare la nostra CRI di nuovi mezzi.
800.06.55.10 CRI per le Persone: attivo H24, offre supporto, informazioni e servizi a chiunque abbia bisogno, ai Comitati e a tutti i volontari CRI. Operatori formati garantiscono la presa in carico delle richieste con il coinvolgimento diretto dei Comitati. Attivo già prima dell'emergenza Covid-19, il numero verde è stato potenziato per offrire il massimo supporto informativo sul coronavirus, oltre che per favorire l'accesso a servizi di sostegno alle persone (come la consegna di farmaci, spesa, ....)
800.033.033 Regione Emilia Romagna: il numero verde, attivato per l'emergenza Coronavirus, è attivo tutti i giorni dalle 8.30 alle 18
1500 Ministero della Salute: il numero di pubblica utilità è stato attivato dal Ministro Roberto Speranza il 27 gennaio per rispondere alle domande dei cittadini sul nuovo Coronavirus Covid-19
Si raccomanda di non recarsi al Pronto soccorso nel caso in cui si ritenga di avere sintomi legati alla presenza del virus. Rivolgetevi al vostro medico di Medicina generale per avere maggiori informazioni o chiamate il numero 1500 del Ministero oppure la propria Ausl di residenza a questi recapiti (Parma 0521 393232, attenzione, il numero 0521 396436 non è più attivo dal 12 novembre 2020). In caso di urgenze, naturalmente, rimane sempre attivo il 118.
Lavarsi spesso le mani: si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre farmacie, supermercati e altri luoghi di aggregazione soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani.
Evitare il contatto ravvicinato (meno di 2 metri) con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute (tosse, raffreddore, febbre).
Non toccarsi occhi, naso, bocca con le mani.
Coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce e poi lavarsi subito le mani.
Non prendere farmaci antivirali nè antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico.
Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro e alcool.
Usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o si assistono persone malate.
Si fa espressa raccomandazione a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multi-morbilità o con stati di immunodepressione, di evitare di uscire dalla propria abitazione eccetto che la stretta necessità, evitando comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale stabilita in almeno un metro.
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